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CATECHESI - Amici di Lourdes

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Catechesi Mensile
Catechesi di Fra valentino Bellagente O.H. assistente spirituale del gruppo

Terza riflessione: Pellegrini di Speranza… nel Servizio

Dall’Esortazione Apostolica «Dilexi Te» del Santo Padre Leone XIV
«Dio è amore misericordioso e il suo progetto d’amore, che si estende e si realizza nella storia, è anzitutto il suo discendere e venire in mezzo a noi per liberarci dalla schiavitù, dalle paure, dal peccato e dal potere della morte. Con uno sguardo misericordioso e il cuore colmo d’amore, Egli si è rivolto alle sue creature, prendendosi cura della loro condizione umana e, quindi, della loro povertà. Proprio per condividere i limiti e le fragilità della nostra natura umana, Egli stesso si è fatto povero, è nato nella carne come noi e lo abbiamo conosciuto nella piccolezza di un bambino deposto in una mangiatoia e nell’estrema umiliazione della croce, laddove ha condiviso la nostra radicale povertà, che è la morte. Si comprende bene, allora, perché si può anche teologicamente parlare di un’opzione preferenziale da parte di Dio per i poveri […] Questa “preferenza” non indica mai un esclusivismo o una discriminazione verso altri gruppi, che in Dio sarebbero impossibili; essa intende sottolineare l’agire di Dio che si muove a compassione verso la povertà e la debolezza dell’umanità intera e che, volendo inaugurare un Regno di giustizia, di fraternità e di solidarietà, ha particolarmente a cuore coloro che sono discriminati e oppressi, chiedendo anche a noi, alla sua Chiesa, una decisa e radicale scelta di campo a favore dei più deboli.»

Carissime Amiche, Carissimi Amici di Lourdes,
si sono concluse da poco le Festività del Natale ed il nuovo anno è appena iniziato: consentitemi ancora una volta di rinnovare un fraterno Augurio a tutte e tutti voi, affinché questo 2026 possa essere colmo di speranza, fede, amicizia, preghiera e servizio verso il prossimo.
Affidiamoci, come sempre, alla Madonna e a Santa Bernardette, affinché intercedano per noi presso il Signore, accompagnino il nostro cammino di vita e ci sostengano nelle difficoltà.
Il branodell’Esortazione Apostolica «Dilexi Te» di Papa Leone XIV che abbiamo appena lettoci ricorda una verità che attraversa tutta la storia della salvezza: Dio è amore che si china, amore che scende, che non resta lontano.
Il Suo modo di amare non è astratto, non è un sentimento vago: è un amore che si fa vicino, che entra nelle nostre fragilità, che prende su di sé la nostra povertà per liberarci da ciò che ci imprigiona.
Come evidenziato dalSanto Padre,Dio non ha paura della nostra debolezza. Anzi, la sceglie come luogo privilegiato per rivelarsi. Si fa povero, nasce nella piccolezza di una mangiatoia, muore su una croce, testimoniando come nessuna fragilità sia troppo piccola o troppo grande per Lui ma, al contrario, rendendosi ancor più presente.
È una testimonianza che, penso, tocchi profondamente il nostro Gruppo e quanto svolgiamo: anche noi, infatti, siamo chiamati a chinarci, avvicinarci, ascoltare, sostenere. Ogni volta checi prendiamo cura di una persona malata o nella sofferenza, con un piccolo gesto, contribuiamo a rendere visibile il volto di Dio che non abbandona, partecipando concretamente al suo progetto di amore.
Carissime Amiche, carissimi Amici di Lourdes,
il Giubileo appena concluso ha, magari,portato alcuni di noi a vivere l’esperienza di attraversare una Porta Santa - a Roma o nelle nostre Diocesi -per testimoniare come la vita cristiana sia un camminoche parte dall’incontro con Dio e si apre al servizio dei fratelli.
Ora che l’Anno Santo è terminato, il nostro viaggio dovrà continuare, uniti e con maggior energia, quali “Pellegrini di speranza… nel Servizio”.
L’esperienza del Pellegrinaggio,che rinnoviamo ormai da molto tempo, ci ricordacome la fede cresca quando si cammina insieme.
Davanti alla Grotta di Massabielle, sotto lo sguardo materno di Maria, abbiamo l’opportunità di sperimentare come le nostre debolezze non siano un ostacolo, ma un luogo in cui Dio opera.
Apriamo quindi i nostri cuori - nell’umiltà e con le nostre povertà -e continuiamo a metterci a disposizione nel servizio, per essere segno dell’amore e della tenerezza del Signore in mezzo a noi.
La Madonna ci insegna a pregare con fiducia, a consegnare a Dio ciò che non comprendiamo, a lasciarci guidare: seguiamo quindi il Suo messaggio, con fiducia, affinché ci sostenga e ci renda sempre più testimoni della misericordia di Dio.
                                                                                                                                                                                                                               
                                                                                                                                                                                                                       Fra Valentino Bellagente, OH
PREGHIERA DEL GIUBILEO

Padre che sei nei cieli,
la fede che ci hai donato nel tuo figlio Gesù Cristo, nostro fratello,
e la fiamma di carità effusa nei nostri cuori dallo Spirito Santo
ridestino in noi la beata speranza per l’avvento del tuo Regno.
La tua grazia ci trasformi in coltivatori operosi dei semi evangelici
che lievitino l’umanità e il cosmo, nell’attesa fiduciosa dei cieli nuovi e della terra nuova,
quando vinte le potenze del male, si manifesterà per sempre la tua gloria.
La grazia del Giubileo ravvivi in noi, Pellegrini di Speranza,
l’anelito verso i beni celesti e riversi sul mondo intero
la gioia e la pace del nostro Redentore.
A te Dio benedetto in eterno sia lode e gloria nei secoli.
Amen
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20063 Cernusco sul Naviglio
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