Catechesi Mensile
Catechesi di Fra valentino Bellagente O.H. assistente spirituale del gruppo
Seconda riflessione: La vera ricchezza è nella povertà
Dall’Esortazione Apostolica «Dilexi Te» del
Santo Padre Leone XIV
«La condizione dei poveri rappresenta un grido che,
nella storia dell’umanità, interpella costantemente la nostra vita, le nostre società,
i sistemi politici ed economici e, non da ultimo, anche la Chiesa. Sul volto
ferito dei poveri troviamo impressa la sofferenza degli innocenti e, perciò, la
stessa sofferenza del Cristo. Allo stesso tempo, dovremmo parlare forse più
correttamente dei numerosi volti dei poveri e della povertà, poiché si tratta
di un fenomeno variegato; infatti, esistono molte forme di povertà: quella di
chi non ha mezzi di sostentamento materiale, la povertà di chi è emarginato
socialmente e non ha strumenti per dare voce alla propria dignità e alle
proprie capacità, la povertà morale e spirituale, la povertà culturale, quella
di chi si trova in una condizione di debolezza o fragilità personale o sociale,
la povertà di chi non ha diritti, non ha spazio, non ha libertà.»
Carissime Amiche, Carissimi Amici di Lourdes,
siamo ormai pienamente nel Tempo di Avvento:un momento di attesa, che ci
avvicinerà giorno dopo giorno al Santo Natale, la festa della luce, della
speranza, di Dio che torna a farsi bambino per continuare a camminare insieme a
noi.
Desidero, pertanto, far giungere a voi e alle vostre famiglie i miei più
cari Auguri di serene Festività, unitamente a un ricordo nella preghiera.
Non siamo soli: la Natività ci manifesta che Gesù è sempre presente nei
nostri cuori, anche quando le difficoltà sembrano essere insuperabili e il buio
pare circondare le nostre vite.
Continuando la lettura dell’Esortazione Apostolica “Dilexi Te”, Papa
Leone XIV pone l’attenzione sulla povertà: è un tema che sembra, forse,
“stridere” in giornate nelle quali siamo circondati da luci, suoni e colori, ma
che ritengo particolarmente significativo per ciascuno.
Il Santo Padre sottolinea, infatti, come la povertà non abbia mai un
volto unico, ma sia presente nella moltitudine di volti che incontriamo ogni
giorno: c’è chi soffre nel corpo, chi è ferito nello spirito, chi è emarginato
o privato della dignità…
È proprio in ciascuno di questi volti che possiamo riconoscere il volto
stesso di Cristo, che si è fatto povero per amore nostro, nascendo non da “re”
ma nell’umiltà di una mangiatoia.
Come Gruppo di volontari, impegnati nell’aiuto verso le persone più
bisognose, siamo quindi chiamati a rispondere a questo grido. Non da soli, ma
insieme.
È proprio la forza del sentirci comunità che ci sostiene: uniti, possiamo
donare tempo, ascolto, mani e cuore a chi è nel bisogno. Il servizio diventa
così non solo gesto di carità, ma testimonianza viva di fraternità.
In questo tempo di Avvento e di Natale, il Bambino di Betlemme ci invita
a riconoscere la vera ricchezza: non quella dei beni materiali, ma quella
dell’amore che si dona. Il Natale è Dio che si fa vicino, che si fa piccolo,
che si fa povero per incontrare ciascuno di noi.
Lasciamo, pertanto, che il nostro servizio sia illuminato dalla luce della
Stella, e che ogni gesto di cura verso gli altri diventi segno della presenza
di Cristo nel mondo. Portiamo, a nostra volta, luce nelle vite delle persone
che ci circondano, con piccoli gesti in special modo verso coloro che sappiamo
essere nella sofferenza e nella difficoltà.
Carissime Amiche, carissimi Amici di Lourdes,
ogni anno, il pellegrinaggio alla Grotta di Massabielle ci ricorda che la
Madonna accompagna sempre il nostro cammino. Lei, che apparve a Santa
Bernadette, ci insegna la semplicità e la fiducia: Bernadette era una ragazza
povera e fragile, ma proprio nella sua umiltà Dio ha manifestato la sua
grandezza. Così anche noi, pur con i nostri limiti, possiamo diventare
strumenti di consolazione e speranza per gli ammalati e per chi soffre.
Buone Feste.
Fra Valentino Bellagente, OH
PREGHIERA DEL GIUBILEO
Padre che sei nei cieli,
la fede che ci hai donato nel tuo
figlio Gesù Cristo, nostro fratello,
e la fiamma di carità effusa nei
nostri cuori dallo Spirito Santo
ridestino in noi la beata speranza
per l’avvento del tuo Regno.
La tua grazia ci trasformi in
coltivatori operosi dei semi evangelici
che lievitino l’umanità e il cosmo,
nell’attesa fiduciosa dei cieli nuovi e della terra nuova,
quando vinte le potenze del male,
si manifesterà per sempre la tua gloria.
La grazia del Giubileo ravvivi in
noi, Pellegrini di Speranza,
l’anelito verso i beni celesti e
riversi sul mondo intero
la gioia e la pace del nostro
Redentore.
A te Dio benedetto in eterno sia
lode e gloria nei secoli.
Amen
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