Dicono di noi - Amici di Lourdes

Amici di Lourdes
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Dicono di noi
Inpressioni di alcuni partecipanti al pellegrinaggio
INPRESSIONI DEL PELLEGRINAGGIO A  LOURDES
  
Sono Carmelo, volevo scrivere qualcosa sul mio pellegrinaggio a Lourdes. E’ la seconda volta che vado a Lourdes, la prima con “l’Oftal” e dal 10/13 Maggio, con “Gli Amici di Lourdes”.
Sono rimasto contento di tutta l’organizzazione, devo dire che mi sono sentito bene, ho passato quattro giorni stupendi, di vera gioia, la parte spirituale, mi ha arricchito veramente, mi sono sentito sereno, e nonostante qualche momento di stanchezza, non è stato per niente stressante, avevo i miei momenti di pausa, riflessione e di preghiera comunitaria e personale.
Facendo il volontario, in una cooperativa per disabili, ho sempre pensato che aiutare delle persone con delle difficoltà, ti arricchisce, ti ridimensiona, non ti fa pensare alle difficoltà della vita, e che la vicinanza a queste persone ti avvicina veramente a Dio.
Non potevo essere più fortunato di così, la signora che accompagnavo era di una simpatia e tranquillità fuori dal normale, è stato un vero piacere conoscerla e accompagnarla, sua figlia è diventata subito mia amica per l’allegria che portava a tutti noi, quando avevamo i momenti di libertà e di condivisione.
Ho anch’io i miei piccoli acciacchi, nei primi tre giorni di pellegrinaggio, non ho avuto nessun disturbo, il lunedì della partenza qualcosa è venuto fuori. Volevo ringraziare, innanzitutto, la Nostra Signora di Lourdes, tutti i sacerdoti che hanno officiato le varie funzioni, gli organizzatori e le dame/barellieri che con i loro consigli e attenzioni mi hanno permesso di fare un pellegrinaggio, sereno, allegro e pieno di amore verso Dio.
 
 
                                                                                                         Carmelo
Lourdes 10/13 Maggio 2019

Scrivere su Lourdes non è una cosa facile, suscita enormi emozioni.
Il mattino del 10 maggio, sono partita per Lourdes con l’associazione “Amici di Lourdes” di Cernusco S.N.”. Sono partita con un po’ di paura, perché per la prima volta, andavo come dama.
Già dalle prime ore di servizio, la mia idea è iniziata a cambiare, tutte le paure e le incertezze, sono sparite, grazie alla presenza dei volontari, che con la loro esperienza di anni, ci hanno spiegato cosa fare e cosa vuol dire essere al servizio dell’ammalato.
Ho vissuto giornate positive, le fatiche non le sentivo. L’incontro con Maria, è un incontro unico, che ti tocca nel profondo del cuore. La processione Eucaristica, è un altro momento toccante, la Madonna ci chiama e ci sceglie di andare da lei.
Lourdes è una di quelle esperienze che ogni persona adulta o giovane, dovrebbe fare una volta nella vita, per capire che cos’è il servizio e la fratellanza.
 
 
 
                                                                                                                     Mirella
 
Amici di Lourdes, pellegrinaggio 2019.
 
 
Quest’anno è toccato a me. Era da qualche anno che avrei voluto partecipare come volontario al pellegrinaggio a Lourdes. Tutte le persone che l’hanno provato me ne hanno parlato come un’esperienza che bisogna provare, ma per un motivo o per un altro non vi ero mai riuscito. Quest’anno finalmente non ci sono stati ostacoli ed eccomi all’incontro di preparazione al pellegrinaggio.
Lì scopro che: A) siamo due volontari a seguire una sola persona, evidentemente bisognosa di parecchia assistenza e l’affidano a me che è la prima volta! B) il ritrovo per la partenza è alle QUATTRO …… ma chi me l’ha fatto fare???? Troppo tardi, non si può più cambiare idea.
Incontro la persona che dovrò accompagnare in aeroporto quando scendiamo dal pullman e sull’aereo incontro l’altro volontario con cui condividerò l’assistenza. Da allora per i successivi quattro giorni saremo sempre insieme, dormiremo insieme, mangeremo insieme ed insieme faremo tutte le attività previste nel pellegrinaggio. Insieme ma non da soli, perché, sebbene io conoscessi poche persone del gruppo, gli Amici di Lourdes si sono dimostrati tali aiutandomi ad affrontare tutte le necessità piccole o grandi sorte durante i quattro giorni, rendendo così l’impegno meno faticoso. Eh sì, perché il pellegrinaggio non è stata una vacanza, c’è stata la fatica fisica e la fatica psicologica nel dover far fronte notte e giorno a tutti i bisogni di una persona non autosufficiente. Una fatica, la mia, che è durata solo quattro giorni e perciò forte è stata la mia ammirazione vedendo i genitori accogliere i loro figli al nostro ritorno a Cernusco e pensando al loro impegno costante e quotidiano.
Cosa mi è rimasto dell’esperienza a Lourdes? Tre parole: gratificazione, speranza e gioia
Gratificazione: faccio il volontario per aiutare gli altri. Sarà anche vero ma siamo onesti, quello che facciamo ci gratifica personalmente. A Lourdes, mentre eravamo a tavola, una signora passando ci ha detto “medaglia d’oro, medaglia d’oro”. Ecco queste manifestazioni di stima ci gratificano e ci danno nuova energia.
Speranza: forse la cosa più scontata di un pellegrinaggio a Lourdes, però vederla sulla faccia di tutta la gente che affida le proprie tribolazioni piccole e grandi (e ce ne sono veramente tante) alla Madonna non può non lasciare un segno nella propria coscienza.
Gioia: dove meno te l’aspetti. Ho avuto l’occasione di accompagnare il Vescovo nella processione Eucaristica (ringrazio gli organizzatori che me ne hanno dato la possibilità) e nella successiva benedizione ai malati. Ho visto da molto vicino la sofferenza di molte persone ma quello che più mi ha colpito è stata la sofferenza di molti bambini, vedendoli da padre a stento ho trattenuto le lacrime. Eppure, i volti dei loro genitori esprimevano gioia, gli prendevano le manine e gli facevano fare il segno della Croce. Hanno accettato con coraggio quello che il Signore gli ha donato e lo presentavano a Lui e alla Madonna perché lo benedicesse.    
Forse è proprio questo il miracolo che la Madonna di Lourdes offre a tutti i pellegrini che ogni anno si recano in preghiera sotto la Sua grotta.

Virginio Bielli
volontario Croce Bianca Sezione Cernusco s/Naviglio
Lourdes un viaggio da “toccare”
 
 
Le mani. Ebbene sì, potrà apparire banale ma ciò che ci ha colpito di più del pellegrinaggio a Lourdes non sono state le parole, i canti, le prediche ma ciò che abbiamo toccato e le mani che ci hanno toccato.
Ci siamo un po’ bruciati le mani con la cera che colava dal flambeaux la sera in cui, camminando e pregando, il calore della fiamma ci ha portato alla mente le persone a noi care, l’amore che abbiamo ricevuto e riceviamo da loro. La fiamma riscaldava le nostre mani come la nostra famiglia ci riscalda e ci sostiene ogni giorno.
Solo poche ore dopo le nostre mani erano fresche, accarezzate dall’acqua che scorre abbondante accanto alla grotta. Quell’acqua incuriosisce e inquieta i lontani e anche noi ci siamo avvicinati leggermente intimoriti ma la tensione si è sciolta in un grande sorriso quando l’acqua, schizzando, ci ha bagnati.
Il signore offre sempre le occasioni per rallegrarci, tocca a noi avere occhi e cuore per scoprirli.
Pochi metri più avanti e le nostre mani toccavano la dura roccia della grotta. Ci siamo chiesti perché fare la fila per sfiorare qualcosa di ruvido, di poco piacevole al tatto; la risposta l’abbiamo avuta alzando lo sguardo. Maria. Accarezzando le asperità della pietra ci sembrava di accogliere, senza ribellioni, le fatiche della nostra vita quotidiana con la consapevolezza di non essere mai soli. Maria c’è, è sempre accanto a noi, ci accompagna e sostiene.
E i “famosi” miracoli di Lourdes? Per noi sono le tante mani che abbiamo stretto e quelle che ci hanno stretto. E’ bello sentirsi parte di una famiglia più grande. I sorrisi, gli abbracci e le carezze ricevuti a Lourdes dai nostri compagni di viaggio e dagli sconosciuti che, anche solo per un istante, si sono avvicinati a noi, ci hanno fatto vivere un’esperienza di chiesa giovane, attenta e ricolma di speranza.   
Le nostre mani che salutavano alla fine del viaggio erano colme di un sentimento vero e profondo che si esprime solo con la parola “Grazie”.
Grazie Enrico, per la gioia che esprimevi ogni volta che i nostri sguardi si incrociavano.
Grazie a tutti gli accompagnatori, volontari e dame che ci hanno dimostrato come è facile donarsi agli altri.
Un ringraziamento speciale a Francesca Mariani, così piccola ma con un grande cuore.
Grazie a tutti gli accompagnatori spirituali e agli organizzatori, Franco e Fabrizio.
 
Grazie.
 
Marco, Maria e Pietro
Amici di lourdes
piazza Matteotti 8, Cernusco sul Naviglio MI
tel-fax 0292118206
info@amicidilourdes.org

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